John Doe: l'adolescenza .....
L'adolescenza, viene definita come quella fase,
della vita umana, compresa tra gli 11 e i 99 anni,
nel corso della quale l'individuo acquisisce le
competenze e i requisiti necessari per poter far
fronte alle responsabilità della successiva fase
adulta.
Ora, cari discepoli, della gnocca, in una
autobiografia che si rispetti, non potevo
eludere la stesura di almeno una vicenda
avvenuta nel sopracitato periodo.
Quindi, cercando di evitare, inutili
sentimentalismi, in questo post, narrerò di
uno dei tanti episodi che inevitabilmente
hanno formato è dato vita alla persona, che
voi conoscete, con lo pseudonimo di John Doe.
Era una sera come tante, quella in cui
rientrai a casa, dopo l'ormai consueta partita
di calcetto con gli amici, nel campetto
comunale, pochi mesi prima inaugurato.
In un paesino di nemmeno un migliaio di anime,
privo di attrattive, potrete ben capire
come mai il campetto era diventato,
luogo di ritrovo di tutti gli adolescenti
del paese.
La città: lontana; mal collegata dai pochi
mezzi pubblici, si presentava come un luogo
utopico, dove, solo alcuni, privilegiati
dal destino, potevano bearsi delle sue
attrattive; droga e prostituzione compresi.
Come al solito sto divagando; veloce,
rientro in tema e stile ragionier
Fantozzi riprendo la narrazione:
rincasai poco prima di cena, stranamente
in perfetto orario. La cosa non passò
inosservata, tant'è vero che ricevetti
anche una lode verbale dai miei, i quali,
riflettendoci con la maggiore esperienza
di oggi, dovettero credere ad un inizio
di maturità del sottoscritto. Nel giro di
poche ore, la mia povera mamma, sfortunatamente
per lei, si dovette ricredere.
Erano gli anni dei primi videoregistratori
e da poco anche mio padre aveva ceduto
alla mia insistente richiesta di averne uno.
Quella sera, tramite l'interessamento
di un losco figuro, tale Romoletto,
conosciuto come: -il genio del male-, mi ero
procurato la prima VHS pirata !!!
Il piano, da me escogitato; semplice quanto
matematicamente perfetto, consisteva
nell'allentare il controllo familiare tramite
un comportamento modello e dopo l'uscita
di scena di genitori e affini inserire
la VHS nel lettore per poter finalmente
guardare ciò che fino ad allora avevo solo
assaporato sui giornali.
Tutto filò liscio, come da programma;
alle 23:00 tesi l'orecchio verso il territorio
nemico, rappresentato dalla stanza dei miei,
nell'intento di captare possibili pericoli:
tutto taceva! quindi, decisi di passare
all'azione introducendo il più silenziosamente
possibile la videocassetta nel rumoroso
lettore. Il rumore di ferraglia fu superiore
ai calcoli precedentemente effettuati.
Ritornai nervoso alla postazione di ascolto:
-il nemico non si era accorto di nulla-.
Con il cuore in gola e la sudorazione
fuori controllo pigiai il tasto -play- e
l'infernale macchina visualizzò le prime
immagini !!!!
Battito cardiaco e pressione arteriosa
aumentarono in modo esponenziale,
aumento incontrollato della salivazione,
occhi fuori dalle orbite con relativa estasi
neuronale .......
Ripreso, in parte, il controllo della
situazione, mi accingevo ad esaminare la
seconda metà del video, quando, con voce di
tuono e sgurdo inceneritore, voltandomi
vidi mia madre a braccia incrociate:
- John, ma che stai combinando ?? -
Avete mai visto, in una delle tante serie
televisive ambientate in ospedale, quando c'è
il dottore che urla la famosa frase:
- defibrillatore, presto, lo stiamo perdento !! -
ebbene, posso assicurarvi che le mie condizioni
psico/fisiche, una frazione di secondo, dopo aver
sentito mia madre, divennero uguali a quelle
del (beato lui), finto paziente.
- Ma non sei grande per queste cose ? -
incalzò con voce da santa inquisizione:
- ma quando metterai la testa a posto -
- queste cose fanno male !!! se lo sapesse
don Giacomino !!! -
- ma no, è di un amico, manco sapevo cosa
contenesse -
cercai di difendermi alla meno peggio:
- John smettila con queste scuse, butta ste'
zozzerie e vai a letto !!! -
- ma come te lo devo dire che il comunismo
è finito !!! mettiti l'anima in pace. -
disse mia madre, voltandosi e rientrando
nella camera da letto.
Con le orecchie basse e la coda tra le gambe
chiusi il video e rimisi la videocassetta nella
custodia, prima di riporla diedi un ultimo
sguardo al titolo: - la vita del Che - !!!